WEB MARKETING E DIGITAL MARKETING: QUAL È LA DIFFERENZA?

Lo sapevi che esiste una differenza sostanziale tra web marketing e digital marketing? Si, lo so, spesso vengono utilizzati come sinonimi, soprattutto da chi scrive per non riportare ripetutamente le stesse parole nel giro di poche righe. Ma la verità è che si tratta di un errore. 

Non madornale, sia chiaro. La maggior parte delle volte, in base, al contesto si comprende lo stesso di cosa si sta parlando, ma letteralmente e concepibilmente è errato adoperare lo stesso vocabolo per entrambi i significati. 

Ma allora, a cosa rimandano sia uno che l’altro? Ora te lo spiegherò, anche se voglio che sia tu sappia che, in realtà, si tratta di una differenza proprio minima e neanche di immediata comprensione.

DIGITAL MARKETING: SIGNIFICATO

Partiamo da quello che, a dirla tutta, viene utilizzato più spesso, nel bene e nel male. Intanto bisogna dire che si parla di digital marketing quando ci si riferisce a una serie di dinamiche e strumenti che consentono ai lavoratori (aziende, freelance, compagnie e così via) di effettuare pubblicità online

Mi riferisco a tutti i canali – o dispositivi – digitali che consentono di elaborare strategie atte a raggiungere gli obiettivi specifici e prefissati di una determinata attività. Insomma, tutto ciò che è digitale, tecnologico e non tradizionale. Attenzione, questo non significa necessariamente, però, che sia sul web. Esistono alcuni mezzi di diffusione e pubblicizzazione che non vengono attuati mediante l’uso di internet. Ad esempio una campagna mobile che vede l’invio periodico di sms ai clienti per la loro fidelizzazione, rientra nella categoria in questione. 

Tutto quello che ha una dimensione digitale, fa parte di questo grande insieme, quindi sono inclusi: 

– PC

– tablet

– smartphone

– TV 

Non necessariamente devono essere collegati alla rete, ma sono comunque canali utilizzati per la diffusione di svariati tipi di comunicazione o annunci. Avendo definito i mezzi possiamo anche elencare le diverse azioni riguardanti il marketing digitale

– campagne di sms sopra citati

– annunci alla TV

– cartelloni digitali

– video

WEB MARKETING: A COSA SI RIFERISCE?

Il web marketing è una branca del digital marketing. È un sottoinsieme che racchiude un significato più specifico. Include strategie e strumenti che sfruttano i canali web

In questo caso è necessaria una connessione per funzionare e avere successo. 

Non solo, insieme ai mezzi utilizzati vengono inseriti all’interno del sottoinsieme anche le professioni che hanno come obiettivo quello di creare inserzioni e pubblicizzare attività, grazie al web. Quindi, online. 

Entriamo un po’ più nel particolare, cosa include il web marketing in definitiva? 

Si può affermare che all’interno di questo mega gruppo siano coinvolte: 

– le pagine web del proprio sito aziendale con la conseguente ottimizzazione in chiave SEO;

– campagne Pay per Click sui motori di ricerca;

– attività mediante Google AdWords: pubblicità display, immagini, video e shopping;

social Media Marketing: inserzioni a pagamento attraverso tutti i canali Social conosciuti;

content marketing: creazione di contenuti ad hoc finalizzati all’aggiornamento delle pagine web;

email marketing: diffusione, tramite posta elettronica, di comunicazioni e messaggi volte al raggiungimento dei clienti finali. 

Fare web marketing significa, in definitiva, orientare le proprie energie sulla promozione attraverso la rete, adoperando sapientemente le vie che questo vasto e incredibile mondo mette a disposizione, con lo scopo di far crescere il business. 

Gli obiettivi quali sono? In realtà possono essere tanti e diversificati perché non riguardano soltanto le campagne pubblicitarie e di sponsorizzazione, ma possiamo riferirsi anche a un lavoro sulla brand awareness, fidelizzazione di clienti già esistenti e aggiornamenti continui per consentire di ottenere buoni risultati sui motori di ricerca. 

CONCLUDENDO 

Il Digital Marketing comprende il Web marketing, ma non è solo quello. Riguarda anche tutte le attività offline che presuppongono, però, di strumenti digitali

Ciò che è definito con il sostantivo “web”, invece, coinvolge tutti i mezzi basati sulla rete che sono manovrati attraverso una strategia definita a priori e che comporta il corretto e migliore funzionamento. 

IL MARKETING TRADIZIONALE  È OBSOLETO?

Molti si chiedono se il digital marketing, avendo anche visto che si tratta di tutte le modalità che includono tecnologie non necessariamente collegare a internet, può essere definito come marketing tradizionale

La risposta è no, perché il marketing tradizionale coinvolge tutte le attività svolte senza ausili digitali, ma è visto come modalità “vecchio stile”, anche se in termini di efficienza. 

Anzi, ormai la tecnologia è diventata talmente importante e in primo piano da aver sovrapposto i due concetti di web marketing e marketing tradizionale, l’unica differenza? L’uso della rete come principale canale. 

Spero di essere riuscita a chiarire un concetto, tutt’altro che semplice, ma che crea sempre grande confusione. In caso di dubbi o chiarimenti, lascia un commento qui sotto.

SARA IANNONE

TRE PASSI PER GESTIRE IN MODO INTELLIGENTE LE TUE EMAIL E DUPLICARE LA TUA PRODUTTIVITA’

Lo so.

Vedere quella notifica rossa sulla tua casella email è una goduria.Ma è ancora di più una goduria quando non solo vedi quella notifica, ma clicchi sopra per scoprire il messaggio “della svolta”.

Svoltare…è la parola esatta! 

Alla vista o all’udito di una notifica, speriamo nel profondo che quello sia il messaggio che ci farà svoltare (il business, le finanze, i rapporti ecc.).

Ma che ci aspettiamo di trovare?

Un’email che ci dica: Simone ti sono piovuti dal cielo 1 milione di euro”, “Sotto casa tua è parcheggiata una Ferrari tutta per te”.

Sembra surreale questo ragionamento, mi rendo conto.

Razionalmente è così.Razionalmente non penseresti mai queste cose.

Eppure l’ansia di scoprire il contenuto dell’email o di quel messaggio, provoca lo stesso senso di eccitazione ed euforia nella tua testa.

Non ti dai pace finché non ci hai cliccato sopra. Aprire quella dannata email diventa urgente, importante, una vera e propria esigenza.

Vedi....l’email è uno strumento STRAORDINARIO per fare business.

E’ facile da usare, è molto “intimo”, ti permette di fare tantissime cose.

Nonostante tutto questo, devi stare attento a non farlo diventare uno strumento di distrazione (anzi distruzione).

Oggi tra messaggi, pubblicità, richieste di collaborazioni, sondaggi, rischi di passare l’80% della giornata a non fare nulla di produttivo per te e per il tuo business.

Ora dimmi la verità…Anche tu controlli le tue email ogni 5 minuti?

Non sai come gestirle?Hai una mole enorme di email arretrate da leggere?A quante email dovevi rispondere e non l’hai fatto?

Se hai anche solo uno di questi problemi, allora questi consigli che vedrai qui di seguito fanno al caso tuo…

4 Consigli per Gestire le Tue Email

1) Crea delle Routine giornaliere

La prima cosa che devi capire per essere più efficace è in che momenti della giornata guardi le tue email, per quanto tempo e a che scopo.

Prova a rispondere a queste domande:

  • Qual è il primo momento della giornata in cui guardo le email?
  • Quanto tempo dedico a farlo?
  • Che risultato spero di ottenere?

Perchè ti ho chiesto di rispondere a queste 3 domande?

Semplicemente per aiutarti a comprendere se ti approcci all’email per scopi professionali o solo per “curiosare”.

Mi spiego meglio.

Tutto ciò che fai ad un livello professionale, esige che tu metta sul tavolo un risultato definito, concreto, netto, tangibile.

Per poter avere un risultato, devi necessariamente essere produttivo.

Quindi succede che ti darai una disciplina, risponderai alle email prioritarie, dedicherai più tempo alle risposte che ti portano un vantaggio nella tua attività.

Viceversa se sei affetto dalla sindrome del “curiosone” molto probabilmente non stai portando a casa un risultato. Questo perchè?

Perchè ogni 5 minuti guardi compulsivamente la tua casella. Per te tutte le email hanno la stessa importanza. Ti dimentichi di rispondere ad alcune persone ecc.

Il modo più semplice per sconfiggere la sindrome del “curiosone” è creare delle routine.

Come si creano delle routine?

Anche qui, molto semplicemente, rispondendo alle 3 domande che ti ho fatto sopra, stavolta però girandole nel senso positivo:

  • Quale momento della giornata voglio dedicare alle email?
  • Quanto tempo voglio dedicare?
  • Quali sono i risultati che voglio raggiungere?

Crea una routine e rispettala.

2) Focalizzati sul 20% che conta

Dare alle cose tutte la stessa importanza, è la via diretta verso la confusione e l’approssimazione.

Fare le cose in maniera professionale invece, significa concentrarci solo su ciò che produce un risultato significativo.

Questo vuol dire che quando vedi nella tua casella un elenco interminabile di email, non inizierai di certo ad aprirle una per volta, ma dovrai concentrarti solo su quelle davvero importanti (più avanti ti descrivo un sistema semplicissimo per tenere traccia anche delle cose meno importanti).

Quindi la cosa che dovrai fare è domandarti: “Tra tutte queste, quali sono il 20% delle email che sono davvero importanti per me?”

Te lo ricordo ancora fino alla nausea.

Importante = che produce un risultato significativo.

E quali sono questo 20%?

Beh sono email come richieste di collaborazioni, interviste, clienti privati importanti, testimonial ecc.

3) Crea delle cartelle

Le cartelle servono a catalogare le email in base ad un ordine che tu decidi.

Non c’è un ordine giusto o sbagliato oggettivamente.

C’è solo un TUO ordine.

Io ad esempio ho delle cartelle catalogate in questo modo:

  • una cartella RISPOSTA: qui inserisco tutte le persone che mi scrivono e a cui devo rispondere. Le risposte sono tipicamente un grazie, oppure dei suggerimenti, chiarimenti ecc.
  • una cartella ARCHIVIO: qui conservo tutte le email che non sono importanti al momento, ma voglio analizzare meglio in seguito.
  • una cartella MATERIALE: in questa cartella puoi inserire la documentazione relativa alla tua attività. Potresti conservare fatture relative all’acquisto di prodotti o servizi inerenti al tuo business ad esempio. O come faccio io, comunicazioni importanti con le aziende.

4) Crea più account per scopi diversi

Uno degli errori più grandi che vedo fare a molte persone è il fatto di avere una sola email.

Quella email la usano per tutto.

Per lavoro, per iscriversi a mailing list, per scopi personali ecc.

Ma anche no!

Ovviamente non ti sto suggerendo di creartene 1000, ma 3 è davvero il minimo.

Perchè ti suggerisco proprio 3?

In primo luogo per non creare confusione. Non puoi ricevere materiale lavorativo e, allo stesso tempo, la pubblicità della crema per i calli a cui si era iscritta tua zia :). Non ti pare?

E poi perchè ognuna deve avere un obiettivo specifico.

La prima è l’email ufficiale del tuo BUSINESS: con questa fai tutto ciò che è connesso alla tua attività. Invii newsletter, bonus, rispondi ai tuoi clienti, alle richieste di intervista ecc..

La seconda è l’email “SPIA”: se lavori nel web, molto probabilmente, hai l’esigenza di dover “spiare” i tuoi concorrenti. Vuoi studiare la loro comunicazione, il loro funnel, la loro frequenza di invio. Insomma, vuoi spiarli (non conosco una parola che renda meglio l’idea :).

La terza email è quella PERSONALE: questa è l’email con cui ti puoi sbizzarrire. Comunichi con la tua famiglia, con i tuoi amici, con la tua amante (no, non si fa :)), ma anche fai acquisti online personali ecc. Diciamo che questa è l’email “svago”.

Quindi: mai avere un’email. Minimo 3.

Ok. Ora come fare ad essere concretamente più produttivo nella gestione delle tue email?

Te lo svelo subito…

Il Sistema in 3 Mosse Che Ti aiuterà a Duplicare la Tua Produttività con le Email

Ora è arrivato il momento di decidere. Prima era solo teoria, adesso è azione.

Sei pronto?

Ok…

1) Crea la Tua Routine

Dai una risposta definitiva a queste 3 domande.

  • Quale momento della giornata voglio dedicare alle email?
  • Quanto tempo voglio dedicare?
  • Quali sono i risultati che voglio raggiungere?

2) Valuta

Il secondo passo è la parte centrale del sistema. L’immagine qui di seguito ti fa capire come funziona:

come gestire le proprie email

Non spaventarti. Te la spiego subito...ogni volta che vedi un email nella tua casella, devi chiederti: “Questa email, rientra nel 20% di quelle cose che mi faranno ottenere l’80% dei risultati nel mio business?”

A questo punto ci sono tre scenari: No, Forse, Si.

NO → in questo caso cestini l’email

FORSE → per “forse” s’intende quando non riesci a valutare immediatamente se è qualcosa di importante.

In questo caso prenditi massimo 30 secondi per capire cosa fare con quella email.

Le possibilità sono due:

  • se è un’email inutile, la cestini.
  • Viceversa, se credi possa servirti a qualcosa, puoi decidere di:
  • definire la data di quando analizzerai il contenuto nello specifico, segnandolo sul calendario
  • conservarla: in questo caso la metterai in una delle cartelle che hai creato appositamente
  • leggerla subito

SI → Una volta che hai individuato un’email importante, che rientra in quel 20%, devi capire una cosa fondamentale: se c’è (o meno) un’azione da fare e il grado di importanza della stessa.

Se non c’è un’azione da fare, chiediti se l’email è ancora importante per te o no.

  • se è importante leggila
  • se non è importante mettila in una cartella per dargli un’occhiata in futuro

Se c’è un’azione da fare, devi chiederti: “Posso farla in 2 minuti massimo?” Se è così falla pure, avrai completato un task. Viceversa se richiede più tempo, mettila in una to-do-list.

3) Stabilisci quanto tempo dedicherai a rispondere alle email che hai inserito nella to-do-list, e in che momento lo farai.

Ti ricordi quando prima avevi il compito di inserire le email a cui non puoi rispondere in 2 minuti, in una to-do-list?

Bene…ora è arrivato il momento di tirare fuori quella to-do-list e di fianco ad ogni email scrivere:

  • tempo stimato per rispondere all’email
  • in che momento della giornata voglio farlo

Conclusione

Probabilmente l’hai intuito già.

Ma il “fare tanto per fare” soprattutto nelle email può davvero causarti una marea di tempo perso.

L’essere umano è curioso per natura e, mai come oggi con il web, ci sono distrazioni che potrebbero costarti caro se non impari a gestirle.

L’email è una di queste: “disciplinarti” con il semplice metodo in 3 step che hai visto poco fa, ti aiuterà a distinguere le email importanti da quelle che non lo sono.

E’ un vero e proprio sistema da utilizzare sempre e costantemente.

Forse starai pensando: “Si vabbè, ma io non ricevo 1000 email al giorno. Questo è un sistema per chi è inondato di messaggi”.

La risposta è NI.

Nel senso che è verissimo il fatto che è un sistema ottimale per chi riceve molte email.

Ma dall’altra parte è fantastico anche per chi ne riceve poche.

Perchè? Perchè ti aiuta a crearti un’abitudine sana per quando le tue email in entrata aumenteranno.

La produttività è un argomento a mio avviso fondamentale per chiunque, a maggior ragione per chi lavora con il web.

Detto questo, spero che questa mini guida ti sia piaciuta.

SARA IANNONE

COME EVITARE LA “GUERRA DEI PREZZI”

Cerco un posto dove passare il capodanno. Amo viaggiare e vedere posti nuovi. Scopro un hotel, meraviglioso. Lo amo da subito e prenoto, senza guardare neanche il costo.

Cerco un posto dove andare a cena per la sera di capodanno insieme a mio marito. Chiedo se possiamo avere una descrizione del loro cenone. Il costo per una cena, a persona, in questo hotel, è di 750 euro. Se vogliamo cenare in due a capodanno nel nostro hotel dobbiamo pagare 1500 euro (bevande escluse).

Rispondo e dico gentilmente: va bene, posso avere il menù? Mi risponde una signorina gentilissima che mi dice che sono al completo (un mese prima dalla data). Se vogliamo, ci inseriscono nella waiting list, ovvero aspetti che si libera un tavolo.

Cosa hai compreso da questa esperienza? Che nonostante il costo di 750 euro a persona per una cena, il luogo era al completo. Potevo capirlo qualche giorno prima, in realtà manca un mese alla fine dell’anno ed è TUTTO dannatamente FULL.

Questo significa che ci sono state centinaia di persone disposte a pagare quella cifra (oltre al costo dell’alloggio) per cenare in questo Hotel. Tu probabilmente avresti pensato: chi diavolo paga una cifra del genere per una cena? Sarà vuoto!

Guardo un altro posto, per farmi un’idea. Qui la cena è ancora più costosa, 800,00 euro a persona perché ti offrono lo champagne (mezzo bicchiere). In questo hotel non puoi prenotare neanche un mese prima, devi farlo UN ANNO PRIMA..

Immagina il costo dell’alloggio se una cena ti viene a costare 800,00 euro. Beh, è tutto full e tu devi farti da parte e sperare per il prossimo anno se vuoi andare li.

Il problema di molti è pensare proprio al prezzo. Il costo del tuo prodotto non è MAI un problema se il valore di esso sembra di gran lunga superiore.

Il prezzo è ciò che tu sei disposto a pagare per quel valore. Se pago una cena 750,00 euro, lo faccio perché credo nel valore di quella cena, oltre ad essere consapevole del fatto che lo chef con due stelle michelin fa la sua parte.

Questo aggiunge valore. Non avrei di certo pagato questa cifra per andare alla trattoria accanto casa che mi cucina le pappardelle al cinghiale. Non c’è valore per 750,00 euro. La persona deve percepire il valore del tuo prodotto ed ovvio, non puoi vendere una cosa che sul mercato ha un valore di un euro a dieci euro.

Devi essere onesto con il tuo prodotto e saper offrire il valore adeguato.

C’è una percentuale molto alta di persone che crede che fare sconti e super offerte su offerte sia una buona cosa per il proprio prodotto. Facendo così non fai altro che sminuire il valore del tuo prodotto o servizio. Non attiri clienti, attiri chi vuole spendere poco (forse) facendo capire che il tuo prodotto non vale realmente ciò che costa.

[bctt tweet=”Se c’è una cosa che ho imparato in questi anni, è che le persone acquistano esattamente ciò che vogliono, ma sta a te far capire che hanno bisogno del tuo prodotto/servizio.” username=””]

Sta a te far capire il valore. Non lo farai di certo però facendo la guerra dei prezzi.

Le persone acquisteranno in base al valore. Un muratore non andrà in un ristorante pagando una cena 750,00 euro, ma spenderà in base alle sue possibilità. Tu devi avere un target.

Non provare a vendere il prodotto a tutti perché fallirai. Se vendi un qualcosa ad un prezzo di 700,00 euro non lo venderai a chi ne guadagna 200,00 euro ma punterai a chi potrà permettersi questa cifra. PUNTO.

Facendo un  riepilogo, per non fare la battaglia dei prezzi devi:

  • CAPIRE IL TARGET AL QUALE VENDERE (non adattare il tuo prodotto a tutti)
  • STABILIRE IL GIUSTO PREZZO PER IL SUO VALORE
  • SE VUOI FARE UN’OFFERTA PUOI FARLA FACENDO ATTENZIONE A NON SMINUIRE IL VALORE
  • EVITARE DI ACCAVALLARE LE OFFERTE
  • EVITARE I TROPPI SCONTI
  • RIMANERE SULLA TUA FASCIA DI PREZZO

Creare un’offerta speciale per un periodo, far provare il prodotto ad un prezzo speciale, non è vietato, al contrario, ma non devi abusarne! Va bene un’offerta per chi non è cliente, per chi non ti conosce o per una ricorrenza come San Valentino offrendo un regalo. Non puoi però sminuire il valore del tuo prodotto/servizio pensando di prendere più clienti e che sia la strada giusta.

Devi solo promuovere il tuo prodotto nel migliore dei modi! Se una persona non può acquistare tu non puoi adattarti a lui. Sarà lui ad adattarsi a te. Se davvero avrà bisogno troverà il modo e sarà un tuo cliente, altrimenti tu troverai altre persone interessate a ciò che hai da offrire.

Questo è il punto.

Se l’articolo ti è piaciuto mi farebbe molto piacere che tu lo condividessi. Per te è un gesto da poco ma per me ha un grande valore.

 

SARA IANNONE

DA PERSONAL TRAINER OFFLINE AL SUCCESSO ONLINE

Emil è un personal trainer che ha sempre lavorato offline ma poi un giorno decise che era arrivato il momento di raggiungere nuovi obiettivi e così ha portato il suo lavoro (che molti credono possibile solo offline) sul web…ed ha avuto un enorme successo!

L’ho voluto portare sul mio blog per farti capire che puoi anche tu portare il tuo settore online se davvero ti impegni e vuoi raggiungere nuovi obiettivi lavorativi.

Ti lascio l’intervista di Emil.

P.S. Ci scusiamo per la fine del video che risulta un pochino disturbato ma purtroppo la linea era un po’ disturbata, ma questo non ti creerà problemi.

Se ti piace l’intervista e pensi che possa essere utile condividila! Contribuirai al nostro lavoro :

SARA IANNONE

INTERNET MARKETING: BENVENUTI ALL’INFERNO

Con questo articolo molte persone probabilmente abbandoneranno questo settore…oppure avranno conferma che è il loro “mondo ideale”.

Riceviamo decine di email ( a volte centinaia) ogni giorno. Ricevo messaggi ovunque, dal profilo alla fan page e cerco di rispondere a tutti in breve e di capire i loro problemi.

I problemi delle persone che vogliono affacciarsi a questo mondo sono diversi. Mi scrivono spesso dicendomi che non hanno soldi, che hanno situazioni economiche disastrose, che non riescono a vivere bene il loro lavoro e tantissime altre cose.

L’internet marketing NON è la soluzione a tutto. Questo settore è un vero inferno quando inizi, ed ora vado a dirti perchè. Ma attenzione, nonostante sia un inferno per molti, per me oggi è il paradiso e ti dirò il motivo, ma prima di arrivare al paradiso con l’internet marketing devi passare per l’inferno, quindi devi essere preparato.

Vedi, quando inizi questo percorso non stai iniziando un lavoro qualsiasi. Quando dico INTERNET MARKETING, racchiudo migliaia di sottocategorie. C’è chi utilizza il cpa, chi le affiliazioni, chi l’infomarketing, chi adsense, chi youtube, ecc…

Insomma, ci sono tante nicchie con cui guadagnare. Ognuna di queste racchiude un vero inferno perchè per arrivare ad un risultato devi lavorare duro e costantemente e spesso ti chiederai chi diavolo te lo ha fatto fare.

Il punto è che quando vuoi fare internet marketing devi capire COSA fare.Devi scegliere la tua strada. C’è chi ha già un prodotto, un’idea, un business aperto e vuole promuoverlo online. Allora devi capire come muoverti in base alle tue esigenze.

Quando iniziai il mio percorso lavorai anni GRATIS con alcuni marketers per imparare le loro tecniche. Attenzione, loro non mi dicevano nulla, ero io che dovevo capire in base ai loro comportamenti cosa era meglio e cosa no (ed ovviamente perchè).

Quando inizi questo percorso e decidi che è arrivato il tuo momento per il web marketing, devi sapere che stai andando incontro ad un vero inferno prima di arrivare al paradiso. In questo settore non hai nessuna certezza, non hai nessun capo che ti paga lo stipendio, non hai ferie pagate, non hai maternità (come nel mio caso) non hai sabati e domeniche, non saprai più la differenza tra giorno e notte, perchè inizialmente dovrai lavorare ad ogni ora del giorno se vuoi arrivare da qualche parte.

Nessuno ti regala nulla, nessuno ti darà soldi perchè sei bello o bravo a dire quattro cavolate a memoria imparate da un libro americano. Nessuno ha voglia di ascoltare l’improvvisato di turno che cerca di vendere qualcosa per raccimolare qualche soldo.

Nell’internet marketing non funziona così! NON ESISTE IL “RACCIMOLARE QUALCHE SOLDO”. Se vuoi guadagnare qualche soldo vai a lavorare da qualsiasi altra parte in modo part time, in quel modo avrai anche del tempo libero.

Inizialmente, poi, sarai da solo. Già, le persone vogliono il marketer o il prodotto valido ma se non ti conoscono non comprano nulla. Qui credo ci sia un controsenso, è come dire: cerco apprendista con esperienza. Vogliono il prodotto valido e conosciuto ma se parti da zero, ed il tuo prodotto è valido, non hai testimonianze o comunque un brand forte quindi devi farti in quattro per far vedere quanto vali e quanto vale il tuo prodotto/servizio.

Se non venderai nulla di tuo, ci sono le affiliazioni. Già, questo mondo così unico non è semplice se non hai nessuno che ti dice come lavorarci. Anche qui devi investire tempo e soldi.

Vedi, l’internet marketing non è il lavoro “secondario” che puoi fare per hobby, lo farai come secondo lavoro solo inizialmente se ne hai già uno che non puoi lasciare per ovvi motivi economici. Ma dopo devi essere disposto a fare il salto.

Quando lo farai, però, nessuno ti metterà un materasso sotto i piedi in caso di caduta. Nessuno ti raccoglierà se ti farai male ed il tuo business andrà a rotoli.

NESSUNO. A parte una persona…e quella persona SEI TU!

Tu sei l’unico in grado di raccogliere i tuoi pezzi e ripartire se le cose vanno male. Ma per farlo ci vuole tanta forza di volontà, di cambiamento e tanta voglia di vivere diversamente.

Ci vuole pazienza, ci vuole coraggio e nessuno lo ha il coraggio. Chi è disposto, oggi, a sacrificare il sabato in discoteca, la pizza la domenica, la vacanza ad Agosto nell’hotel figo, la macchina figa o qualsiasi altra cosa che ti porta via soldi che potresti investire nel tuo business.

Chi, oggi, piuttosto che una pizza preferisci investire in pubblicità? Te lo dico io, NESSUNO. O quasi.

Ecco, questo è un inferno che DEVI PASSARE quando inizi. Dovrai passare per l’incertezza, per il dubbio, per le critiche degli altri, per la stanchezza, insomma, per tutto ciò che ti fa stare male..male è dir poco, ti fa DISPERARE!

Ricordo ancora quando una volta chiusi il pc per tre giorni, piansi come una pazza e non feci altro per tre giorni.

Ogni tanto mi succede ancora, di piangere e di sfogare lo stress.Poi passa e si ricomincia.

Questo è l’inferno di cui ti parlavo, devi avere una forte personalità o una forte motivazione, quella che ti spinge a continuare nonostante tutto.

Prima ero debole caratterialmente, poi un giorno una persona mi disse: “Sara, non stiamo creando un rapporto, questo è business”. In quel momento, rimasi mali a causa di una critica senza senso dopo tutta la mia disponibilità per una persona. Questo marketer (americano) mi scrisse proprio questo per farmi capire che dovevo essere forte e che online, nel mio lavoro, non dovevo costruire rapporti ma dovevo costruire un business.

Io non l’ho mai fatto del tutto, infatti reputo i miei clienti, ad esempio, una parte di noi. Con alcuni si sono instaurati anche bellissimi rapporti.

Però il senso era assolutamente giusto. Devi avere un carattere forte e se non lo hai CREATELO.

Dietro il successo di una persona ci sono anni di sacrifici e tempo investito su se stessi.

Ci sono pianti, ci sono fallimenti, ci sono state battaglie che non conosci. Vuoi ancora continuare l’internet marketing? Vuoi iniziare questo percorso? Se nonostante ciò che ti ho detto la risposta è si, allora complimenti, sarai uno di quelli che avrà davvero successo.

Ora voglio spiegarti perchè per me è un paradiso nonostante tutto. Io sono passata dall’inferno prima di arrivare dove sono. Sono passata per il circolo infernale dove devono passare tutti.

Ma oggi sono qui. Nonostante i mille fallimenti sono qui. Oggi ho raggiunto grandi traguardi e tutto questo lo devo alla mia costanza. Non mi sono mai abbattuta ed ho sempre creduto nelle mie potenzialità.

Oggi per me internet marketing vuol dire: avere libertà di svegliarmi quando voglio, libertà economica, reddito passivo (nonostante io spesso stia male in questo periodo i miei guadagni non sono diminuiti).

Per me, oggi, significa poter passare molto tempo con la mia famiglia e fare ciò che amo quando voglio.

Tutti questi motivi per me sono sufficienti per dire: OK, VOGLIO PASSARE DALL’INFERNO PERCHÈ SO CHE ARRIVERÒ AL PARADISO.

Oggi guadagno cifre che non mi sarei mai immaginata prima ed ho la possibilità di vivere (e far vivere) una vita decisamente migliore.

La mia motivazione era così forte che nonostante l’inferno, io sono andata avanti.

Ora ti chiedo: VUOI DAVVERO FARE INTERNET MARKETING? Se l’inferno non ti fa paura allora buttati! Ma se hai paura del fuoco e sai che non puoi affrontarla, evita. Te lo dico per il tuo bene, eviterai di buttare soldi e tempo in tentativi che non ti porteranno a nulla, al contrario, che ti faranno pensare che tutto questo non funzioni.

La decisione più dura sta a te. Sia che tu voglia continuare o mollare, sarà la decisione più saggia della tua vita.

SARA IANNONE

LE VIE DEL WEB MARKETING SONO INFINITE

Il marketing online può apparire un universo selvaggio, una jungla di opportunità più o meno credibili in cui è difficile sapersi destreggiare senza una conoscenza ed un’esperienza di base. Sicuramente è una nuova frontiera, sviluppatasi da pochi anni, per molti ignota e che in tanti può generare scetticismo in quanto ancora relativamente inesplorata, oltre che – almeno apparentemente – ancora poco regolamentata da leggi. Ma, al di là di tali premesse, o forse in parte proprio anche per via di tali premesse, è bene focalizzarsi su una parola di cui sopra: opportunità.