MOTIVAZIONE: COME MANTENERLA NEL TEMPO (ANCHE QUANDO HAI RAGGIUNTO IL TUO OBIETTIVO)

Qual è la persona che ammiri di più nella vita? Può essere un personaggio famoso, un amico, un parente.

Io ne ammiro diverse per ciò che hanno realizzato nella loro vita e c’è un attore che davvero ha tutta la mia ammirazione: Will Smith.

Un giovane ragazzo proveniente da un quartiere non benestante riesce ad emergere e a farsi notare grazie alla sua determinazione e alla voglia di cambiare.

Si mette in gioco, rischia e va avanti per la sua strada fino a diventare l’attore più potente di Hollywood.

In una sua intervista disse al presentatore: “se io e te ci mettiamo su di un tapis roulant ed iniziamo una sorta di gara, puoi scommettere che io su quel tapis roulant ci muoio se non molli tu prima”.

La sua motivazione si percepisce in ogni suo film o azione.

Oppure prendiamo un altro esempio, come

Arnold Schwarzenegger.

A vent’anni diventa un bodybuilder famoso, poi decide di fare l’attore e ci riesce e non contento diventa governatore della California.

Non è pazzesco? Voglio dire, molti di noi non riescono neppure a seguire un piccolo obiettivo in qualche settimana e persone come queste la loro vita la stravolgono ma non si fermano alla prima conquista, sembra quasi che la motivazione non li abbandoni mai.

Ho imparato diverse cose su questo argomento, leggendo, studiando, confrontandomi con altre persone e testando su me stessa.

Voglio quindi condividere qualche consiglio:

QUALE MISSIONE HAI?

A volte mi piace chiedere cosa farebbero le persone se vincessero alla lotteria o avessero a disposizione una quantità enorme di denaro.

Ci sono molte risposte bellissime, alcune divertenti e bizzarre ma quasi sempre tutto questo inizia con un: “se avessi tanti soldi i miei problemi sparirebbero”.

Non voglio essere ipocrita o mentire dicendo che i soldi non sono importanti. A me hanno permesso di realizzare tanti sogni ed aiutare la mia famiglia ma è sempre lo scopo finale che fa la differenza.

Ci sono stati anche degli studi dove è stato dimostrato che oltre una determinata soglia di profitto non vi era un cambiamento migliore rispetto alla vita attuale.

Tutti inizialmente vogliamo fare più soldi per avere uno stile di vita migliore, acquistare ciò che desideriamo e via dicendo. Ma una volta che lo ottieni cosa succede? Nulla.

Voglio dire, mantenere la motivazione quando il tuo unico obiettivo è quello di fare più soldi è molto difficile perché poi quando puoi comprare tutto ciò che vuoi ti rendi conto che non hai fatto un bel niente.

Poi non avrai più eccitazione, motivazione.

La tua vita cambia nel momento in cui passi dal non avere nulla ad avere un profitto di cinquantamila o centomila euro l’anno. In quel caso la tua vita cambia e migliora perché puoi fare tutto ciò che desideri (con nulla in tasca non puoi fare niente).

Ma quando passi, ad esempio, da centomila euro l’anno a cinquecento mila, la differenza è minima perché già puoi fare moltissime cose e di conseguenze non hai più la motivazione iniziale.

Nel secondo caso si tratta di poter acquistare beni oltre il superfluo.

Per rimanere motivato devi andare oltre il voler fare più soldi, che è giusto, ovvio, ma devi avere una missione vera e propria.

Cosa vuoi veramente dalla tua vita?

Spesso abbiamo genitori e parenti che ci dicono cosa dovremmo fare e come dovremmo muoverci e se parli con chi sta in un letto d’ospedale aspettando solo di terminare il suo viaggio sulla terra, ti dirà che il maggior rimpianto sono le cose che avrebbe voluto fare per lui/lei e non ciò che gli hanno gli altri.

Poniti questa domanda e non porre limiti alla tua immaginazione. Non pensare per un momento alla realtà e sogna: questo ti farà sentire eccitato ed euforico ma soprattutto motivato.

Ti faccio un mio esempio:

Sono anni che lavoro nel campo della formazione sul marketing digitale e sono anni che sviluppo insieme a Stefano e collaboratori funnel differenti per i nostri clienti, in più settori.

Da sempre ho sviluppato il brand sulla mia persona.

Se io muoio il mio brand muore con me.

Ad un certo punto mi sono sentita demotivata. Accade a tutti ed è accaduto anche a me per un periodo.

Mi sono sentita persa. Mi sono chiesta se davvero stavo facendo la cosa giusta ma soprattutto non sentivo più quella forza e passione che avevo quando iniziai.

Ho iniziato a pensare a nuovi stimoli e ho capito che amo ciò che faccio ma posso avere altri obiettivi e mantenere alta mia motivazione realizzando ciò che desidero.

Ho quindi dato vita ad un nuovo programma, insieme a Stefano ed altre persone, creando un brand separato dalla mia persona (High Ticket Club), sto lavorando al marketing per un progetto su di un settore totalmente differente con l’aiuto di chi già ci lavora e mi sto mettendo in gioco su altri fronti.

Mi sono sentita di nuovo io. Nuovamente motivata a continuare a fare ciò che faccio e sviluppare le mie nuove idee, dando ovviamente le opportune priorità.

Ora chiediti: cosa vuoi veramente fare? Al piano di azione ci penserai dopo, ora sogna e non porti limiti.

INNAMORATI DI CIÒ CHE FAI

Immagina di doverti allenare per mantenere la tua forma fisica.

Diciamoci la verità, spesso la motivazione ci manca. Magari è freddo, piove o semplicemente vorremmo fare altro.

Un ottimo modo per fare ciò che dobbiamo potrebbe essere quello di darsi una ricompensa.

Ti alleni e poi ti concedi quel piccolo sgarro.

Questo però non ti impedisce di ripetere la situazione il giorno dopo e quello dopo ancora. Penserai sempre a quanto sia noioso allenarsi e quanto non vuoi farlo ma devi.

Allora cerca di amare ciò che stai facendo e di pensare a come ti senti una volta terminata quell’azione.

Ho iniziato ad allenarmi quattro anni fa, con la nascita di mia figlia.

Ero magra ma volevo più tonicità e così ho iniziato. Poco alla volta.

Inizialmente è stato facile perché avevo l’entusiasmo della novità ma poco dopo la poca demotivazione si fece strada.

Così ho iniziato a pensare a come mi sentivo dopo l’allenamento: bene e soddisfatta.

Mi sentivo in forma (anche se certo, un mese non era tanto ma era il mio pensiero a farmi stare bene).

Mi sentivo soddisfatta e mi dicevo che stavo andando bene.

Così la motivazione ha trovato me e da quel momento mi alleno almeno tre volte la settimana, in casa o all’aperto, sempre.

Pensa a come ti senti dopo aver svolto ciò che devi fare.

La ricompensa più grande è proprio questa, il sentirsi bene dopo aver faticato o svolto ciò che riteniamo poco divertente fare.

Pensa a come ti senti dopo aver creato un annuncio, un progetto tecnico, scritto una mail, creato una pagina di vendita.

Sicuramente pensi che il “lavoro è lavoro” e quindi non puoi amare ciò che devi fare obbligatoriamente ma non è esattamente così.

Infatti il punto successivo per mantenere alta la motivazione è CAPIRE PER COSA SEI PREDISPOSTO.

A volte dobbiamo fare ciò che non ci piace ma possiamo capire cos’è che ci viene meglio e per cosa siamo predisposti così da fare anche ciò che amiamo.

Io so benissimo che sono brava a creare video senza doverli tagliare e modificare. Riesco a fare un video di trenta minuti senza interruzioni e mantenendo il filo del discorso.

Non è una cosa che però mi entusiasma. Nel senso, ci sono tantissime persone che realizzano video su Youtube e non è qualcosa che mi eccita fare. Come non amo passare del tempo nella realizzazione di progetti eccessivamente tecnici.

Al contrario amo scrivere, creare contenuti e lavorare al mio podcast. Ho scoperto che mi entusiasma particolarmente registrate le puntate del mio “show”.

Immagina se io dovessi passare tutto il mio tempo a fare ciò che non amo. Sarei depressa, demotivata e stanca.

Non significa che non devo fare determinate cose che non mi piacciono, ma se non hai motivazione significa che le stai facendo per un tempo eccessivo.

Vuol dire che non stai lavorando a ciò che ami fare o forse ancora non hai scoperto ciò in cui sei più migliore.

Rifletti su ciò che stai facendo in questo momento e chiediti se è ciò per cui sei predisposto.

Se puoi delega la parte “noiosa” e concentrati su ciò che sai fare meglio.

In questo modo potresti lavorare ogni giorno della tua vita e non te ne accorgeresti neppure.

Una volta un imprenditore disse: “io faccio le mie scelte in base a ciò che mi rende felice”.

Molte persone spesso prendono decisioni in base al profitto senza contare se è ciò che le rende felici.

Se non sei felice di ciò che fai che senso ha farlo?

PENSA IN GRANDE E SFIDA TE STESSO

Essere realistici va benissimo e ci permette di rimanere con i piedi per terra ma a volte abbiamo bisogno di una spinta per arrivare dove vogliamo.

Non ci sentiamo mai abbastanza, mai troppo bravi, pensiamo sempre che gli altri siano migliori. E se iniziassimo a trattarci come trattiamo gli altri? Ad incoraggiarci come faremmo con un amico?

Perché dirsi continuamente che non riusciremmo a fare nulla quando potremmo pensare in grande e lavorare per riuscirci?

Le persone che vediamo oggi nel mondo dello spettacolo, del business o dello sport non sono mai state persone realistiche ed è proprio questo il segreto. Se non fossero sognatori non sarebbero dove sono.

Vero, ognuno di noi ha condizioni diverse ma perché non fare un tentativo?

Una volta raggiunto l’obiettivo fissane un altro e non fermarti perché qualcuno ti dice di farlo.

RIPOSATI E NON SENTIRTI IN COLPA

Un altro modo per rimanere motivati è riposarsi e prendersi cura di sé stessi.

Se ti senti bene ed in forma sei più felice e appagato, quindi con più energie e con voglia di fare.

Ad esempio l’alimentazione corretta è fondamentale e se ci si riesce anche l’attività fisica. Ti mantiene attivo e ti permette di scaricare lo stress.

Puoi anche dedicare solo trenta minuti ad una passeggiata.

E poi riposati. Non credere a quelle cazzate che scrivono i finti super eroi che dicono “le vacanze sono per i perdenti” oppure “dormirò quando sono morto, ora lavoro sette giorni su sette e se non lo fate siete degli idioti”.

Ho pubblicato un post sulla mia pagina Facebook proprio su questo argomento.

Tutti si sentono in diritto di criticare e di giudicare attività altrui, business model, progetti… senza sapere nulla.

Se vedono un locale chiuso ecco che arriva il fenomeno con la frase “non avete voglia di lavorare e vi meritate il fallimento” con tanto di immagine allegata.

Ma cosa sai tu di ciò che sta passando quella persona e perché è chiusa la sua attività?

Forse non ha bisogno neppure di lavorare molto o semplicemente non vuole. Non sta a noi giudicare.

Il riposo è fondamentale per rimanete concentrati.

Non significa che devi poltrire tutto il giorno, ma che non devi sentirti in colpa se il week end non lavori e passi del tempo con la tua famiglia.

Agli inizi del mio percorso lavorativo ho sacrificato tantissimo tempo.

Ho annullato praticamente tutti gli svaghi. In quel momento era necessario perché intendiamoci, c’è sempre una fase in cui dobbiamo fare dei compromessi.

Ma adesso mi godo i giorni liberi, mi godo il sabato e la domenica, la sera se non ho scadenze o progetti urgenti cerco di non lavorare.

A parte la fase del lockdown che stiamo vivendo, i nostri weekend li passiamo fuori, in qualche spa a fare dei massaggi e se ci va prendiamo un aereo e partiamo per qualche meta.

Lavoriamo sodo nei giorni in cui siamo davanti al pc ma ci riposiamo e stacchiamo la spina quando vogliamo farlo.

Riposati e se stai cercando ispirazione CAMMINA.

Personalmente camminare mi schiarisce le idee e mi fa capire in che direzione andare perché non ho davanti gli occhi tutto il lavoro da svolgere.

Ultimo consiglio per rimanere motivati: INIZIA PER GRADI.

Se vuoi correre una maratona ed è il tuo sogno non puoi di certo alzarti una mattina e iniziare a camminare centinaia di km.

Inizia con piccole tappe.

Il primo mese raggiungerai quel negozio che dista ad esempio dieci km da casa tua.

Il secondo ti alleni a raggiungere quello che dista trenta ed il terzo mese quello che dista cinquanta.

Arriverai un giorno che riuscirai a percorrere una mezza maratona e poi una maratona intera.

Ci vuole allenamento ed iniziare per gradi ti permetterà di raggiungere piccoli traguardi che ti faranno sentire soddisfatto.

Non pretendere troppo da te stesso nell’immediato e concentrati su piccoli passi alla volta.

CONCLUSIONE

Non lo so dove sarò tra cinquant’anni e cosa accadrà nel momento in cui dovrò dire addio alla mia vita terrena ma so che non voglio arrivarci con dei rimpianti e non voglio dire “avrei voluto fare quello o questo”.

Inoltre ho capito che le persone attorno a noi in molti casi non ci consigliano per il nostro bene e non valutano noi ma ciò che farebbero loro nella nostra situazione, quindi non ascoltarli e se necessario isolati.

Io e Stefano abbiamo perso molti amici a causa del cambiamento economico nella nostra vita ma siamo felici di questa scrematura naturale perché le persone che abbiamo accanto ci influenzano e se non possono migliorarci o peggio di demotivano, allontaniamole e basta.

Hai talento in qualcosa, devi solo scoprirlo. Abbi fiducia nelle tue capacità e non importa se non arrivi alla vetta della montagna, l’importante è non mollare prima di iniziare e poter dire di averci almeno provato.

SARA IANNONE

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